Protego Linea Antimuffa

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La biocontaminazione


La biocontaminazione avviene sulle pareti interne solo in presenza di eccessiva umidità ambientale, causata da infiltrazioni d’acqua dall’esterno oppure dalla condensa in cucine e stanze da bagno troppo poco aerate e ventilate.

Il meccanismo riproduttivo delle muffe, che si autoalimentano all’infinito a meno che non cambino le condizioni ambientali oppure si trattino le pareti con un ciclo apposito, è assicurato dalle spore, che le muffe liberano e disperdono nell’aria in quantità progressivamente variabili.

Quando le spore si depositano su superfici già ammuffite oppure troppo umide, ecco crearsi nuove colonie di muffe. Panifici, caseifici, grandi cucine di collettività, lavanderie, laboratori agroalimentari sono ovviamente gli ambienti più soggetti ad ammuffire, data la produzione di elevate quantità di vapore acqueo misto con sostanze organiche, pabulum ideale per l’attecchimento e la crescita di muffe sulle pareti.

Nel caso di superfici esterne è l’acqua piovana o la presenza di nebbia e condensa ad interagire con le facciate. L’acqua può impregnare l’intonaco (se trattato in modo non conforme) e il vento trasporta milioni di spore fungine, pollini, sostanze organiche, ecc., dando inizio a colonizzazioni di alghe e muschi. Le facciate esterne rimangono deturpate dalla colorazione di muffe, alghe e muschi che proliferano sugli intonaci.

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